Drone Cargo: il futuro dei trasporti

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Spesso si associa il futuro dei droni al delivery, senza considerare che nel campo della logistica l’impatto maggiore si avrà quando si diffonderanno i cosiddetti droni cargo, in grado di trasportare non più pacchetti, ma carichi da decine o centinaia di kg a una certa destinazione.

Già da tempo colossi come UPS, Amazon e Alibaba hanno implementato la tecnologia del drone delivery (con una spinta decisiva avuta in tempi del lockdown per il Covid-19) ma ora possiamo affermare che anche il drone cargo è una tecnologia collaudata a tutti gli effetti, pronta a fare il suo ingresso nelle nostre vite.

I drone cargo diventeranno i nuovi furgoni?

Un segnale di svolta per l’espansione del mercato dei drone cargo è dato dal numero sempre crescente di autorità nazionali che stanno rilasciando permessi per testare questi apparecchi da carico:

la vicina Svizzera, l’Islanda, ma anche Australia e Singapore si sono attivati allo scopo di favorire i test, e ci sono già cinque campi di azione in cui possiamo pensare che, un domani, i droni potranno soppiantare almeno in parte i furgoni:

  • logistica interna di fabbriche e magazzini
  • consegne di pacchi (con speciale riferimento alle tratte iniziali e finali dei tragitti)
  • catering per aree urbane ad alta densità di traffico
  • trasporto di materiale medicale in zone di difficile accesso
  • trasporto merci in aree rurali

in questi casi già oggi la tecnologia UAV appare più economica e veloce, dimostrandosi spesso anche più flessibile (oltre che maggiormente rispettosa dell’ambiente). Vediamo la situazione odierna nel dettaglio.

futuro droni cargo

Logistica interna di fabbriche e magazzini

Si stanno testando droni indoor in grado di garantire l’approvvigionamento di pezzi alle linee di produzione:

un drone indoor è già attivo nello stabilimento Audi di Ingolstadt, esso è in grado di trasportare parti automobilistiche fino a 2 kg di peso, viaggiando a una velocità di 8 km/h, navigando tramite sensori.

Consegna pacchi (primo e ultimo miglio)

Nella logistica i cosiddetti primo e ultimo miglio costituiscono la parte meno efficiente (e spesso più costosa) di una consegna, andando a impiegare tempi e manodopera significativi.

In questo settore è Google la società con il maggiore vantaggio competitivo, poiché il suo marchio Wing (specialista in droni cargo di proprietà Alphabet) ha ottenuto dalla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti una licenza che non prevede restrizioni per i voli sopra la folla e nelle aree urbane. Questa decisione ha in un certo senso spiazzato Amazon, che con il suo servizio Prime Air si stava facendo largo nel vecchio continente (in particolare nel Regno Unito).

UPS con la società Matternet ha raggiunto un accordo con la FAA per potere consegnare forniture mediche con droni, diventando di fatto la prima azienda con droni cargo dotata di licenza operativa sull’intero territorio statunitense.

Spostandoci in Cina vediamo come il colosso della logistica SF Express ha ricevuto una licenza dalla Civil Aviation Administration of China per la consegna pacchi nell’ultimo miglio, mentre la rivale JD.com ha volato per 250 km fino in Indonesia con droni cargo per consegna pacchi, raggiungendo risultati che fino a pochi anni fa parevano impossibili.

Fornitura di materiale medicale

Nel trasporto di prodotti medici l’affidabilità e la velocità del trasporto sono requisiti essenziali, e sebbene gli UAV cargo stiano ancora in via di perfezionamento si iniziano a vedere interessanti risultati:

nel 2018 DHL e Wingcopter hanno lanciato il progetto Parcelcopter 4.0 per la Tanzania, mentre dal 2014 la Zipline fornisce 25 ospedali in Ruanda, trasportando principalmente campioni di sangue ed emoderivati, ed ha recentemente esteso i propri servizi anche al Ghana e al Nord Carolina.

Trasporto merci per via aerea

I droni cargo possono traportare meno articoli rispetto a un furgone, ma compiendo un maggior numero di viaggi, dimostrandosi più flessibili.

Anche rispetto al treno merci lo UAV cargo dimostra maggiore duttilità, motivo per cui sono sempre di più le startup che si occupano di applicare questa tecnologia al trasporto merci, specialmente in aree difficilmente raggiungibili.

Il futuro del drone delivery

In questo momento ci sono sia realtà affermate che startup impegnate nello sviluppo di progetto riguardanti il drone delivery, ma solo il tempo sarà in grado di dirci chi avrà un successo duraturo nel lungo periodo.

Non vi sono dubbi sul fatto che il drone delivery porterà a una significativa riduzione dei tempi di consegna per alcune tipologie di cliente, dal momento che questa proposta permette di eliminare i ritardi dovuti a strade dissestate o trafficate, e supera senza problemi quegli ostacoli che via terra vanno aggirati, ad esempio specchi d’acqua;

tuttavia prima che le consegne via drone diventino parte della nostra quotidianità occorre molto di più del successo riscosso da un singolo player, per quanto grande come Amazon, poiché sarà necessario sviluppare un vero e proprio sistema di consegna.

Prospettive per il futuro

Come abbiamo detto la consegna UAV urbana per diventare una realtà efficiente ha bisogno di essere sviluppata in forma di rete globale, partire da una normativa completa e di facile interpretazione.

I primi elementi da normare riguarderanno problemi di carattere pratico, ad esempio:

  • quali saranno le regole alle quali dovranno attenersi i droni per la navigazione negli spazi ad essi assegnati?
  • quanti droni potranno volare contemporaneamente in una determinata area urbana?
  • quali standard tecnici (es. 5G) saranno richiesti per le comunicazioni tra gli operatori?
  • in quali orari potranno operare i droni al fine di prevenire l’inquinamento acustico?

si dovrà poi creare una serie di infrastrutture quali stazioni di atterraggio per droni e zone adibite alla ricarica delle batterie, in attesa di ottenere droni efficienti in grado di ricaricarsi in volo con i pannelli solari.

In definitiva, sappiamo già che il futuro dei droni cargo potrebbe essere davvero roseo, ma perché ciò accada in tempi ragionevoli occorre la collaborazione delle autorità nazionali, dei fornitori di infrastrutture e di tutti i principali attori che dovranno apportare il proprio contributo allo sviluppo di un vero e proprio ecosistema.

I recenti sviluppi paiono indicare che le parti in causa abbiano già iniziato a lavorare alla ricerca di soluzioni, se è così possiamo credere che a breve il drone delivery potrà volare veramente in alto.

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